la biorisonanza è il metodo diagnostico basato su impedenze e frequenze del paziente stesso che corrispondono ai meccanismi regolatori dell’organismo e delle energie come quella dei meridiani dell’agopuntura della medicina orientale le cui alterazioni predispongono a uno stato di malattia.

Cosa si intende per medicina

o diagnosi vibrazionale?

Per capire cosa si intende per medicina vibrazionale bisogna capire cosa si intende per vibrazione e comprendere perché tutto a questo mondo può corrispondere a una vibrazione. Non è così strano in realtà visto che gli atomi (i microscopici costituenti fondamentali d’ogni materia esistente al mondo) sono costituiti da piccole cariche negative che vibrano attorno a delle cariche positive.
Anche la luce è poi costituita da particelle di energia pura (fotoni) in vibrazione (e a seconda della loro ampiezza di vibrazione determinano i vari colori).
Un esempio ancora più semplice è il suono in cui qualcosa che vibra (es. una corda di chitarra) trasmette la sua vibrazione all’aria che la diffonde come suono.

C’entrano qualcosa Televisione,

Radio e Cellulari?

Si anche questi trasmettono il loro segnale a distanza tramite frequenze di campi elettromagnetici in vibrazione, e qualcosa del genere avviene negli esseri viventi dove le continue reazioni chimiche vitali che si verificano provocano ripetuti movimenti di microscopiche cariche elettriche che danno vita a delle microscopiche vibrazioni elettromagnetiche. Possiamo dire che ogni singola cellula di un essere vivente ha una sua frequenza e ogni organo essendo costituito da uno o più insiemi di cellule simili assume a sua volta una sua caratteristica frequenza o gruppo di frequenze. Nella medicina vibrazionale quindi con apposita strumentazione si capta il campo elettromagnetico del paziente e si studiano le frequenze dei suoi organi per indagare sul suo stato di salute.

se un organo si ammala cosa succede alla sua frequenza?

Come nella musica ogni strumento si distingue dall’altro per il suo timbro caratteristico ma può poi suonare diverse note, così nella medicina vibrazionale ogni organo pur avendo una sua frequenza (o vibrazione) caratteristica può poi assumere differenze vibrazionali a seconda del suo stato.

Come si può capire cosa gli sta succedendo?

Tornando ad un esempio musicale se noi prendiamo un diapason, quello strumento metallico usato dai musicisti per accordare gli strumenti perché messo in vibrazione dà sempre la stessa nota. Dopo averlo messo in vibrazione lo avviciniamo ad un altro diapason della stessa nota, ma solo della stessa nota, anche questo comincia a vibrare per risonanza col primo senza bisogno di essere toccato.
Ora se noi abbiamo le frequenze di virus batteri o diversi stati di malattia e li inviamo al paziente attraverso la macchina, se la stessa frequenza è presente anche nel paziente si verifica un fenomeno di risonanza (o biorisonanza) che la macchina rileva.

Possiamo testare

anche gli alimenti?

Certo il test delle intolleranze è una possibilità della medicina vibrazionale oggi molto importante in quanto queste intolleranze sono sempre più diffuse. Ma questo strumento ci permette di andare anche più in là nell’analisi alimentare in quanto ci permette di verificare anche l’effetto degli alimenti in negativo o in positivo rispetto ai diversi organi. Possiamo inoltre vedere anche se ci sono intolleranze a coloranti e conservanti sempre più presenti nell’alimentazione moderna.

Quali altre cose

possiamo vedere?

Dobbiamo tenere presente che si tratta di una diagnosi a livello energetico che ci indica anche se per la tale malattia esiste la predisposizione anche se la malattia non si è ancora verificata. Questo ci permette di capire prima come possiamo intervenire facendo della reale medicina preventiva e ciò è una cosa molto importante che nella medicina tradizionale generalmente non è possibile. Però questo non esclude le indagini classiche della medicina convenzionale che possono essere più precise riguardo allo stato esatto del disturbo. Ad esempio lo strumento ci può dire se c’è un deficit di un organo  ma non ce ne può dire esattamente che malattia ha  e quindi l’esatto indice di rischio.